Home page
info@rootshighway.it

RootsHighway 2020 Revisited: i 30 dischi della redazione BooksHighway, i libri selezionati da RH La classifica dei lettori  

Condividi


RootsHighway 2020 revisited

di Fabio Cerbone

Se la musica ha davvero un senso nelle nostre vite - come altrimenti, se ci troviamo ancora qui a condividere, leggere, confrontarci sui nostri dischi preferiti? - a maggior ragione crediamo lo abbia avuto in questo maledetto 2020, il quale, non senza un diabolico scherzo del destino, sembra averci offerto più tempo per chiuderci in casa con i nostri album a fare da colonna sonora. Non sarà stato così per tutti, certo, e potrebbe essere sorto persino l'effetto contrario, un rifiuto che è anche reazione umana, legittima, davanti all'imponderabile che ci ha travolti tutti. Eppure, la musica è sempre stata lì, a portata di mano: nonostante un'incognita dolorosissima (e che avrà probabilmente i suoi effetti a lungo termine, già a partire dal prossimo anno) rappresentata dai concerti annullati, dai locali chiusi, dagli artisti e dagli operatori del settore che si sono dovuti reinventare (quando hanno potuto), se non proprio costretti a sopravvivere. A ciascuno di loro va innanzitutto il primo pensiero di RootsHighway e della sua comunità, che può esistere e godere della bellezza soltanto se quegli stessi artisti la possono produrre vivendo del loro lavoro.

Gli album e le canzoni, Dio li benedica, hanno comunque trovato un modo per arrivare a noi in mezzo a questo maremoto: chi sfruttando di più il digitale, magari aggirando e anticipando i tempi, chi grazie al buon vecchio e irrinunciabile formato fisico. E hanno costituito così il corpo musicale di questo 2020, che qui a RootsHighway ci è parso più vivace che mai: chissà, forse "abbagliati" da quella stessa voglia di salvarci e sorreggerci con la musica. Ebbene, il 2020 sulle roots highways si presenta ancora in salute, magari precaria e con nuvole minacciose all'orizzonte, ma capace di intrecciare come è sua costituzione il vecchio (questa volta con qualche maestro più agguerrito e visionario del solito) e il nuovo (conferme che aspettavamo, outsider sparsi e sconosciuti in dosi bilanciate), tra
ritorni all'essenza della folk music e slanci verso il futuro prossimo del rock'n'roll, con i piedi ben saldi nella tradizione.

I tratti distintivi della nostra ricerca abbiamo ormai imparato a riconoscerli, dopo tutto questo tempo insieme (a proposito, quest'anno sono 20 dalla nascita di RootsHighway, e avremmo certo voluto festeggiarli in ben altro clima...) e sono riuniti qui di seguito: cinquanta tra citazioni d'onore, inseguitori e podio, i quali nella scelta delle posizioni restano soprattutto un gioco divertente, sia chiaro, ma nell'essenza continuano semplicemente a parlare di noi.

 
 

* Solo dischi recensiti sul sito nel corso del 2020 entrano a far parte della lista
** Sono presi in considerazione dischi pubblicati da dicembre 2019 a dicembre 2020
*** Non sono considerati tributi, box, ristampe e antologie varie

Hanno contribuito: Fabio Cerbone; Nicola Gervasini; Gianfranco Callieri; Yuri Susanna; Marco Denti; Paolo Baiotti; Matteo Fratti; Marco Restelli; Pie Cantoni; Domenico Grio; Luca Volpe; Giovanni Andreolli; Donata Ricci; Sara Fabrizi; Silvio Vinci; Davide Albini; Roberto Giuli; Antonio Avalle; Gianni Del Savio



Honorable mentions 50-31 [ in ordine alfabetico]

Courtney Marie Andrews - Old Flowers (Loose music)
Mary Chapin Carpenter - The Dirt And The Stars (Lambent Light)
Enrico Cipollini & The Skyhorses - Crossing (Enrico Cipollini)
John Craigie - Asterisk the Universe (Zabriskie Point)
Dion - Blues with Friends (KTBA)
The Dream Syndicate - The Universe Inside (Anti)
Bill Fay - Countless Branches (Dead Oceans)
Jeremy Ivey & The Extraterrestrials - Waiting Out the Storm (Anti)
Marcus King - Eldorado (Easy Eye Sound)
Arlo McKinely - Die Midwestern (Oh Boy)
The Mountain Goats - Getting Into Knives (Merge)
Zephaniah Ohora - Listening to the Music (Last Roundup Records)
Margo Price - That’s How Rumors Get Started (Loma Vista)
Andy Shauf - The Neon Skyline (Anti)
Tamikrest - Tamotait (Glitterbeat)
The Third Mind - The Third Mind (Yep Roc)
Sadler Vaden - Anybody Out There? (Dirty Mag)
Waxahatchee - Saint Cloud (Merge)
The White Buffalo - On the Widow’s Walk (Spinefarm)
William Elliott Whitmore - I’m With You (Bloodshot)


  30 dischi per il 2020


Runners [30 - 21]


30. Shemekia Copeland - Uncivil War  (Alligator)
bluesy americana

"...i vari temi puntano alla sostanza della vita di tutti i giorni e dei problemi sociali, economici, comunicativi e razziali, nonché dei rapporti interpersonali, con l’intento di riproporre solidi riferimenti e “senso civile”, in un tempo in cui sicurezze e socialità sono quasi sbriciolate...." RECENSIONE



29. Joachim Cooder - Over that Road I'm Bound  (Nonesuch)

american folk music revisited

"...Joachim Cooder, figlio del ben noto Ryland Peter Cooder (per i più Ry), facendo tesoro delle canzoni che il padre gli cantava da piccolo (difficile trovare un padre che possa competere con il suo nel cantare e suonare 'ninnananne'), rilegge le canzoni di uno dei progenitori della musica country americana, Uncle Dave Macon..." RECENSIONE



28. James Elkington - Ever-Roving Eye  (Paradise of Bachelors)
folk rock, psych folk

"...Elkington prova ad ampliare lo spettro sonoro dei suoi magistrali bozzetti folk alla chitarra, lasciando intendere un legame con la tradizione inglese nelle prime note introduttive di Nowhere Time, salvo poi allargare il raggio d’azione con un brano che si apre persino a un’inedita elettricità e alla incantevole sovrapposizione delle voci...." RECENSIONE



27. X - Alphabetland  (Fat Possum)
punk rock masters

"...la vera sorpresa è che Alphabetland pare davvero ripartire da zero, suona come se fosse il loro terzo album uscito appena dopo Wild Gift del 1981, e se ormai non ci si meraviglia più di quanta energia si possa ancora avere a settant’anni, impressiona però sentire un disco che pare registrato davvero in uno scantinato della Sunset Strip di Los Angeles da una banda di ragazzini con tanta rabbia in corpo da sfogare..." RECENSIONE



26. Steve Earle & The Dukes - Ghosts of West Virginia  (New West)
coal country noir

"...la colonna sonora della pièce teatrale, intitolata Coal Country, nella quale Earle assumeva il ruolo di una sorta di coro greco, è diventata adesso un album vero e proprio, una rilettura del folklore americano nel solco di personaggi come Woody Guthrie e Johnny Cash, che aprirono la strada...." RECENSIONE



25. Thurston Moore - By the Fire (Daydream Library)
alternative-rock icons

"...By the Fire si presenta come l’esempio perfetto di sintesi, un’alternanza di estasi e tormento chitarristico in grado di riassumere le diverse anime di Thurston Moore. Così finisce per essere una delle opere più complete della sua produzione, certamente una fra quelle che meglio ne definiscono il lungo percorso artistico...." RECENSIONE



24. Paul Burch & WPA Ballclub - Light Sensitive  (Plowboy Records)
cinematic roots music

"...benedicano Paul Burch per la capacità di rimanere fedele a se stesso e alle proprie radici attraverso dischi come Light Sensitive, opere semplicemente così belle e ricche di umanità da configurarsi quali àncore di salvezza in un presente attraversato da pensieri cupi..." RECENSIONE



23. Sam Burton - I Can Go With You (Tompkins Square)
new wave of folksingers

"...l’album fugge dal rischio di presentarsi come una semplice rievocazione storica, infilando semmai undici ballate aggraziate e dal tono imbambolato, avvolte in languori ora sfiorati da country cosmico, ora da un tono folk rock che non manca di resuscitare la memoria di eroi sfortunati come Tim Hardin..." RECENSIONE



22. Bruce Springsteen & The E-Street Band - Letter to You  (Columbia)
rock memories

"...dopo avere narrato l’America là fuori, i suoi caratteri, tra sogni e incubi, colti nel momento del riscatto o della sconfitta, Springsteen approda a quello che in fondo è il naturale esito di un percorso iniziato con la sua confessione in pubblico (gli spettacoli a Broadway e la relativa autobiografia) e un senso di nostalgia che lo circonda da diversi anni..." RECENSIONE



21. The Nude Party - Midnight Manor  (New West)
garage rock americana

"...un garage rock esuberante, che “pasticcia” con la tradizione southern e country, il pop dei sixties e le scie glam del decennio successivo, mettendo insieme il beat inglese degli Stones e dei Kinks con la scorza punk di Lou Reed e Iggy Pop. Midnight Manor è disco rodato sulla strada..." RECENSIONE



Top 20 [20 - 11]



20. RVG - Feral  (Fire records)
jangle pop, aussie rock

"...tutto si coalizza - dalla trascinante voce di Romy, carismatica e inusuale nel timbro, al misurato vortice di chitarre e sezione ritmica - nella direzione dei grandi maestri dell’aussie rock sorti negli anni Ottanta: si legge in controluce quel passaggio eccitante dalla stagione post punk alla riscoperta dei suoni della psichedelia ..." RECENSIONE



19. Frazey Ford - U Kin B the Sun  (Arts&Crafts)
folk & soul

"...il nuovo lavoro prosegue nel solco di un rinnovato spirito soul, rivistato però con un carattere tutto peculiare dall’ex voce delle Be Good Tanyas. Sono lontani ormai gli esordi folk e la scrittura roots che adombrava l’educazione musicale di questa ragazza cresciuta nel mezzo della wilderness..." RECENSIONE



18. Rose City Band - Summerlong  (Thrill Jockey)
psychedelic (country) rock

"...lunghe cavalcate lisergiche, canzoni country con classica lap steel a prolungare verso l’infinito le sonorità dilatate dei brani di Ripley Johnson, allegri uptempo che rimandano a volte a Bob Weir e al suo barbuto amico di origini ispano-americane, a volte un po’ più a sud di San Francisco, sulle longitudini più familiari a band come Doors..." RECENSIONE



17. This Is The Kit - Off Off On  (Rough Trade)
indie folk

"...placide onde elettro-acustiche e piccoli scarti ritmici, delicatezza folk che incontra il linguaggio attuale dell’indie rock, ma conserva al tempo stesso un suadente incedere pop: sono solo alcune delle suggestioni che attraversano l’amorevole costruzione del nuovo album di This is The Kit..." RECENSIONE



16. Arbouretum - Let It All In (Thrill Jockey)
progressive folk-rock

"...le radici, infatti, affondano ancora nella terra scura del folk rock dalle tinte psichedeliche dei Settanta, nelle code del Progressive più bucolico, ma anche, e qui emerge una piccola novità, nel linguaggio dell’Americana, fra accenti country blues e umori sudisti che irrompono nel finale..." RECENSIONE



15. Dawes - Good Luck with Whatever  (Hub/ Rounder)

west coast rock

"...un Taylor Goldsmith convinto e convincente che trova parole e suoni giusti per resuscitare la sensibilità classic rock della band, pronta a rotolare sulla strada con un occhio di riguardo alla melodia e ai ritornelli “catchy”, quintessenza del loro fare musica..." RECENSIONE



14. Country Westerns - Country Westerns (Fat Possum)
post-punk roots’n’roll

"...restituisce in modo attendibile il senso di abbandono invocato da un trio il cui intreccio tra testi dimessi, bruschi e sbrigativi, e musica rabbiosa, accompagnata da un cantato a tratti rauco, e in altri momenti fragile e singhiozzante, ricorda talvolta la sba(n)data ferocia con la quale gli Uncle Tupelo seppero rivisitare tradizioni e radici..." RECENSIONE


13. Colter Wall - Western Swing & Waltzes and Other Punchy Songs
               (La Honda)
country&western revue

"...il miracolo della voce di Colter continua a stupire: acquisisce maturità senza sembrare decrepito, come se Johnny Cash spuntasse dietro il microfono depurato da ogni droga e dal male di vivere e avesse dato lezioni preziose al nostro, affinchè potesse sviluppare il suo stile...." RECENSIONE



12. Matt Berninger - Serpentine Prison  (Concord/ Caroline)
pop singer-songwriter

"...l’impressione che si ha alla fine dell’ascolto è di una forte instabilità, Berninger non ha paura di mostrarsi debole, e mette in mostra la propria fragilità in brani d’amore dove l’angoscia di essere abbandonati o la desolazione nell’essere soli è oggetto continuo d’indagini..." RECENSIONE



11. Drive-By Truckers - The Unraveling/ The New Ok   (ATO)
rock surrenders

"...questo 2020 si era già aperto con l’ottimo The Unraveling, che chiudeva un periodo di crisi di ispirazione per il duo originario della Georgia che durava dal 2016 (An American Band). Probabilmente, aperta la vena creativa, nuova musica ha cominciato a sgorgare ed ecco che a pochi mesi di distanza viene pubblicato The New Ok..." RECENSIONE



Top 10 [10 - 1]


10. Ray LaMontagne - Monovision  (RCA)
classic singer-songwriter

"...il viaggio di Monovision sarà tanto interiore quanto rappacificato con gli elementi del creato, e qui la bravura di Ray è nel rendere ciò che all'apparenza potrebbe persino sembrare banale, troppo elementare nel tracciare quegli accordi acustici, in qualcosa che invece sa esprimersi con un’anima..." RECENSIONE



09. Jason Isbell and The 400 Unit - Reunions  (Southeastern)
americana, rock songwriting

"...“si comporta come se stesse scrivendo sempre l’ultima lettera della sua vita”. Ed è proprio questa la caratteristica migliore di Jason: si mette completamente a nudo, è sincero fino in fondo ed ha una voce magnifica con un fondo di malinconia che sembra portarsi dietro i dolori e gli errori di una vita..." RECENSIONE



08. Bonny Light Horseman - Bonny Light Horseman (37d03d records)
folk trio

"...l’omonimo esordio del trio ha il sapore sfuggente e cristallino di una folk music sempre più in rinascita, con lo sguardo rivolto al valore universale di questi brani, riletti e intepretati con un occhio di riguardo al lato emozionale, all’atmosfera umana che possono evocare, ai rinnovati significati che tendono ad assumere nel mondo moderno..." RECENSIONE



07. Daniel Romano's Outfit - How Ill Thy World Is Ordered/ Okay Wow
               (You've Changed)
folk rock, power pop

"...la stessa affannosa energia e l’urgenza di scrittura che scaturiva con prepotenza nel citato Okay Wow la ritroviamo intatta in questo spumeggiante album, dove i brani seguono una logica simile: si accalcano uno sull’altro, spesso senza soluzione di continuità, non lasciando un minuto o quasi di respiro..." RECENSIONE



06. Laura Marling - Songs for Our Daughter  (Partisan/ Chrysalis)
brit-folk princess

"...c’è lucentezza negli arrangiamenti e un approccio spigliato, come se Song For Our Daughter rappresentasse l’altra metà del capolavoro personale dell’artista, l'umorale e "scorbutico" Once I Was an Eagle, album oggi ribaltato da una prospettiva più meditata..." RECENSIONE



05. Lucinda Williams - Good Souls Better Angels   (Highway 20)
southern muddy music

"...il Mississippi e la sua amata Lousiana esondano minacciosi più che mai in questo Good Sould Better Angels, l’album stilisticamente più blues, per strutture e sentimento, della sua recente produzione: un’ora registrata in presa diretta, e l’effetto si riverbera sull’energia delle canzoni..." RECENSIONE



04. Jonathan Wilson - Dixie Blur  (Bella Union)
cosmica americana

"...questo disco è magnifico, nel senso letterale del termine (magnus + facere), grande per l’architettura dei suoni, per l’impatto emotivo, per la varietà di scenari che propone. Jonathan Wilson ha raggiunto la piena maturità artistica, sostenuto da solide conoscenze musicali e da visioni che indirizzano lo sguardo oltre la rigidità degli schemi..." RECENSIONE



Podio 2020



03. Terry Allen & The Panhandle Mistery Band - Just Like Moby Dick                (Paradise of Bachelors)
texan troubadours

"...la metafora del grande cetaceo bianco di Melville è il pretesto per imbastire una raccolta di ballate che indagano le assurdità e la bellezza dell’esistenza umana: i ricordi, la guerra, la morte, tutte viste da quella angolazione eccentrica che ha sempre caratterizzato il più iconoclasta e indefinibile dei songwriter texani..." RECENSIONE



02. Chris Stapleton - Starting Over  (Mercury Nashville)
country outlaws

"...il punto è che in queste quattordici canzoni (stavolta non ha diviso in due il disco, preferendo uscire in unica lunga soluzione) soffia qualcosa di sempre pienamente convincente, colpiscono subito il segno, e sarà la sua voce che buca le casse, o la produzione che non concede sbavature di Dave Cobb, nuovo Re Mida della Nashville che piace a noi..." RECENSIONE



01. Bob Dylan - Rough And Rowdy Ways  (Columbia)
Bob's last pages

"...Bob ci racconta cosa abbiamo appena vissuto, una sorta di inventario, senza troppe cerimonie, di cosa ci sta lasciando. Sarebbe dunque il commiato perfetto questo Rough And Rowdy Ways, e sicuramente lui vuole farci credere che lo sia, ma poi ci torna in mente che lo si disse anche per Tempest otto anni fa, e quindi stavolta preferiamo non farci fregare..." RECENSIONE



Riepilogo - Best albums 2020

Podio 2020
1. Bob Dylan - Rough And Rowdy Ways
2. Chris Stapleton - Starting Over
3. Terry Allen & The Panhandle Mistery Band - Just Like Moby Dick

Top 10
4. Jonathan Wilson - Dixie Blur
5. Lucinda Williams - Good Souls Better Angels
6. Laura Marling - Song for Our Daughter
7. Daniel Romano's Outfit - How Ill Thy World Is Ordered/ Okay Now
8. Bonny Light Horseman - Bonny Light Horseman
9. Jason Isbell and The 400 Unit – Reunions
10. Ray La Montagne- Monovision

Top 20
11. Drive-by Truckers - The Unraveling/ The New OK
12. Matt Berninger - Serpentine Prison
13. Colter Wall – Western Swing & Waltzes and Other Punchy Songs
14. Country Westerns - Country Westerns
15. Dawes – Good Luck With Whatever
16. Arboretum – Let It All In
17. This is the Kit - Off Off On
18. Rose City Band – Summerlong
19. Frazey Ford – U Kin B The Sun
20. RVG – Feral

Runners
21. The Nude Party - Midnight Manor
22. Bruce Springsteen & The E-Street Band - Letter To You
23. Sam Burton - I Can Go With You
24. Paul Burch & WPA Ballclub – Light Sensitive
25. Thurston Moore - By the Fire
26. Steve Earle - Ghost Of West Virginia
27. X - Alphabetland
28. James Elkington – Ever-Roving Eye
29. Joachim Cooder - Over That Road I’m Bound
30. Shemekia Copeland - Uncivil War

 





Classifica Lettori
La classifica 2020 dei lettori di RootsHighway

(Fabio Cerbone)


Eravamo quasi pronti a giurare che quest'anno le liste - redazione e lettori - si sarebbero allineate più che in altre occasioni. Così è stato, in parte segno ulteriore di una comunità musicale affiatata, ma non avevamo fatto i conti con un "intruso"... E di un certo peso! Concedeteci l'innocente battuta, perché al resto ci pensa il distacco: netto, senza storia fin dalle prime battute (tante, tantissime le liste pervenute, un toccasana per la nostra autostima e per l'idea stessa che la musica, nonostante questo maladetto 2020, abbia battuto un colpo nelle vostre vite). Il ritorno di Bruce Springsteen con la E-Street Band ha giocato un fascino irresistibile, il suono e le canzoni di Letter to You hanno quindi chiuso la partita: così arriva il bis, dopo che il più singolare progetto di Western Stars aveva già conquistato le vostre preferenze dodici mesi fa. Un anno nel quale comunque i "venerati maestri" si sono espressi più del solito con una voce unica: ecco allora un Bob Dylan dai toni profetici, la regina di tutte le Americana women, Lucinda Williams, e ancora l'icona del country d'autore texano Terry Allen in top ten. Le solide certezze, tra le nuove generazioni di songwriter più o meno tradizionalisti, arrivano invece da Chris Stapleton, dal ritrovato Jonathan Wilson e dall'ormai onnipresente Jason Isbell. Tra gli exploit più interessanti l'esordio solista di Matt Berninger (National) e il nuovo trio folk dei Bonny Light Horseman, mentre nel sottobbosco delle superstiti rock'n'roll band i Drive-By Truckers fanno resistenza ed emergono i "giovani" Country Westerns.

 
Artista
Punteggio
TOP TEN
 Bruce Springsteen & The E Street Band - Letter to You
430
 Bob Dylan - Rough & Rowdy Ways
309
 Chris Stapleton - Starting Over
306
 Lucinda Williams - Good Souls & Better Angels
217
 Jonathan Wilson - Di xie Blur
188
 Jason Isbell & The 400 Unit - Reunions
186
 Terry Allen - Just Like Moby Dick
179
 Matt Berninger - Serpentine Prison
170
 Country Westerns - Country Westerns
162
 Ray LaMontagne - Monovision
141
 
RUNNERS 
11. Bonny Light Horseman - Bonny Light Horseman
122
12. Laura Marling - Songs for Our Daughter
118.5
13. Nick Cave - Idiot Prayer
116
14. Steve Earle & The Dukes - Ghosts of West Virginia
114
15. Drive-By Truckers - The Unraveling/ The New Ok
110
16. Marcus King - Eldorado
107
17. Daniel Romano's Outfit - How Ill Thy World is Ordered
105
18. Frazey Ford - U Kin B the Sun
96
19. Rose City Band - Summerlong
96
20. X - Alphabetland
94
 

Seguono:

Joachim Cooder - Over That Road I'm Bound // Dave Alvin - From An Old Guitar: Rare And Unreleased Recordings // Dion - Blues With Friends // Sam Burton - I Can Go With You //  The Dream Syndicate - The Universe Inside // Fontaine D.C.- A Hero's Death // Ryan Adams - Wednesdays // Bill Fay - Countless Branches // John Craige - Asterisk The Universe // Thurston Moore - By The Fire // Paul Burch & The Wpa Ballclub - Light Sensitive // David Bromberg Band - Big Road // Bill Callahan - Gold Record // RVG - Feral;  Arboretum - Let It All In // White Buffalo - On The Widow's Walk // Colter Wall - Western Swing & Waltzesand Other Punchy Songs // James Elkington - Ever-Roving Eye // The Nude Party - Midnight Manor //  Courtney Marie Andrews - Old Flowers // American Aquarium - Lamentations......





BooksHighway

- 10 LIBRI per il 2020 -

(Donata Ricci)

Perché si leggono i libri? Probabilmente per lo stesso motivo per cui si guardano i film: per ascoltare storie. E’ il modo adulto di farsi raccontare le fiabe. Ma perché ci piace tanto conoscere le storie? Tra le possibili risposte si potrebbe optare per la seguente: per trovare conforto. E ci piace credere che non fosse definitiva l’affermazione di Don Winslow in Broken: “Come sempre, non c’è alcun conforto possibile”. Esistono almeno due fil rouge che attraversano le scelte letterarie di quest’anno. Il primo è la ricerca, variamente declinata. Tutti cercano qualcosa: un disvelamento interiore, un epilogo esistenziale in armonia con la natura progressiva delle cose, il nudo salvarsi la pelle o ancora un reddito minimo che garantisca la sopravvivenza in un Paese che di nome fa ancora America, ma che di fatto non è più sinonimo di opulenza. Il secondo filo rosso è il genere femminile. Cinque nomi su dieci sono autrici ed è bello che sia capitato con naturalezza. Donne che scrivono di donne, ma anche uomini che scrivono di donne. Donne che difendono coi denti i legami familiari, minacciate da narcotrafficanti e costrette a fuggire su infernali treni merci, donne che si amano tra loro. E’ confortante questa curiosità ritrovata – in un certo senso inedita – per il punto di vista femminile. Non certo per una forma di revanscismo di genere, semmai perché alla narrativa in generale non può che fare bene.

  Jennifer Pashley - Il caravan [Carbonio]

  Liz Moore - I cieli di Philadelphia [NNeditore]

  Sam Shepard - Spiare la prima persona [La nave di Teseo]

  Barry Gifford - Notti del sud [Jimenez]

  Jessica Bruder - Nomadland [Edizioni Clichy]

  Ta Nehisi-Coates - Il danzatore dell’acqua [Einaudi]

  David James Poissant - La casa sul lago [NNeditore]

  Jeanine Cummins - Il sale della terra [Feltrinelli]

  Don Winslow - Broken [HarperCollins]

  Patti Smith - L'anno della scimmia [Bombiani]

 




2020, in loving memory

John Prine, Jerry Jeff Walker, Billy Joe Shaver, Little Richard, Peter Green, Phil May (Pretty Things), Leslie West (Mountain), Eddie Van Halen, Charlie Daniels, Ennio Morricone, McCoy Tyner, Lee Konitz, Bill Withers, Chris Darrow, David Olney, Eric Taylor, David Roback (Mazzy Star), Adam Schlesinger (Fountains of Wayne), Buddy Cage (New Riders of Purple Sage), Neil Peart (Rush), Andy Gill (Gang of Four), Toots Hibbert (Toots & The Maytals), Genesis P-Orridge (Throbbling Gristle), Spencer Davis (Spencer Davis Group), Manu Dibango, Betty Wright, Tony Rice, Kenny Rogers, Charley Pride, Hal Willner, Lucky Peterson, Moon Martin, Emitt Rhodes, Bucky Baxter, Justin Townes Earle, Denise Johnson, James Hand......