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RootsHighway è membro ufficiale della Euro Americana Chart, la classifica dei dj e giornalisti europei

Euro Americana Chart
[marzo 2017]

1. Nikki Lane - Highway Queen
2. Chuck Prophet - Bobby Fuller Died For Your Sins
3. Brigitte DeMeyer & Will Kimbrough - Mockingbird Soul
4. Rhiannon Giddens - Freedom Highway
5. Reto Burrell - Side A & B
6. Tift Merritt - Stitch Of The World
7. The Band Of Heathens - Duende
8. Nathan Bell - Love > Fear
9. Rebecca Loebe - Blink
10. Son Volt - Notes of Blue

La classifica completa:
euroamericanachart.eu

 
 

IN USCITA: scorri l'elenco delle prossime uscite discografiche in campo Americana/ Roots/ Indie:

3 marzo
Noam Pikelny - Universal Favorite (Rounder Records)
The Reverend Peyton’s Big Damn Band - Front Porch Sessions (Family Owned Records)
Bombadil – Fences (Ramseur Records)
Guy Clark – The Best of the Dualtone Years (Dualtone Records)
Colin Hay – Fierce Mercy (Compass Records)
Ashley Riley – Can’t Let You Go (Riled Up Records)
The Kernal – Light Country (Single Lock Records)

24 febbraio
Rhiannon Giddens - Freedom Highway (Nonesuch Records)
The Old 97’s - Graveyard Whistling (ATO Records)
Scott H. Biram – The Bad Testament (Bloodshot Records)
Charlie and The Regrets – Rivers in the Street (independent)
Chris Eldridge & Julian Lage – Mount Royal (Free Dirt Records)
Ry Cooder – Live at the Bottom Line ’74 (Rox Vox Records)
Frontier Ruckus –Enter the Kingdom (independent)
Dan Hicks & His Hot Licks – Greatest Licks – I Feel Like Singin’ (Surfdog Records)
Shinyribs – I Got Your Medicine (Mustard Lid Records)
Southern Avenue – Southern Avenue (Stax Records)
Wesley Stace – Wesley Stace’s John Wesley Harding (Yep Roc Records)
Ralph Stanley – The Bottom Line Archive (The Bottom Line Record Company)
Jaime Wyatt – Felony Blues (Forty Below Records)

17 febbraio
Alison Krauss - Windy City (Capitol Records)
Son Volt - Notes of Blue (Transit Sound)
Ryan Adams – Prisoner (Blue Note Records)
Blair Crimmins – You Gotta Sell Something! (New Rag Records)
The Gibson Brothers – In the Ground (Rounder Records)
Nikki Lane – Highway Queen (New West Records)
Bill & Joel Plaskett – Solidarity (independent)
Robert Randolph and The Family Band – Got Soul (Sony Music)
Chip Taylor – A Song I Can Live With (Trainwreck Records)
Pegi Young & The Survivors – Raw (self released)

10 febbraio
Sallie Ford - Soul Sick (Vanguard/Concord Records)
The Sadies - Northern Passages (Yep Roc Records)
Darin and Brooke Aldridge – Faster And Farther (Mountain Home Music Company)
Old Crow Medicine Show – Best Of Old Crow Medicine Show (Nettwerk Records)
Chuck Prophet – Bobby Fuller Died For Your Sins (Yep Roc Records)
Romantica – Shadowlands (Last Chance Records)

3 febbraio
Travis Linville - Up Ahead (self released)
Gurf Morlix - The Soul & The Heal (Rootball Records)
Kyle Alden – Down in the West, Vol. 2 (independent)
Sarah Beatty – Bandit Queen (King of the Road Records)
Rose Cousins – Natural Conclusion (Old Farm Pony Records)
Great American Taxi – Dr. Feelgood’s Traveling Medicine Show (Lo Hi Records)
David Luning – Restless (Blue Rose Music)
Beth Hart – Fire On The Floor (Provogue Music)
The Traveling Ones – Meet Me There (independent)

27 gennaio
John Craigie - No Rain, No Rose (Zabriskie Point Records)
Brigitte Demeyer & Will Kimbrough - Mockingbird Soul (independent)
Tift Merritt - Stitch of the World (Yep Roc Records)
Almond&Olive – Standing at the Precipice (independent)
Lisa Bastoni – The Wishing Well (independent)
Kasey Chambers – Dragonfly (independent)
Dead Man Winter – Furnace (Gndwire Records)
Fred Eaglesmith – Standard (independent)
Delbert McClinton & Self-Made Men – Prick of the Litter (Hot Shot Records)
Mouths of Babes – Brighter In The Dark (independent)
Carla Olson – Rubies & Diamonds (Sunset Blvd Records)
Surrender Hill – Right Here Right Now (Blue Betty Records)
Whitney Rose – South Texas Suite (Six Shooter Records)

20 gennaio
Jude Jonestone – A Woman’s Work (Bojak Records)
The Show Ponies – How It All Goes Down (Free Man Records)
Chris Thile & Brad Mehldau – Chris Thile & Brad Mehldau (Nonesuch Records)
Randy Thompson – War Peace Love Fear (Jackpot Records)

13 gennaio
Otis Gibbs - Mount Renraw (Wanamaker Recording Company)
Dale Watson & Ray Benson - Dale & Ray (Mailboat Records)
The Wood Brothers - Live at the Barn (Honey Jar Records/Thirty Tigers)
The Band Of Heathens – Duende (BOH Records)
Blackie and the Rodeo Kings – Kings and Kings (independent)
Ray Cardwell – Tennessee Moon (Pinecastle Records)
Natalie Hemby – Puxico (independent)
The Infamous Stringdusters – Laws of Gravity (Compass Records)
Cary Morin – Cradle to the Grave (self released)
Saints Eleven – Coming Back Around (self released)



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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 News   notizie, video, segnalazioni, classifiche


Video della settimana:
Sean Rowe - Gas Station Rose
Il nuovo album "New Lore" in uscita il 7 aprile per Anti-



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:: Don Bryant: il soulman torna sulle scene con il nuovo album ‘Don’t Give Up On Love’, dal 12 maggio per Fat Possum

Don Bryant è uno degli ultimi soul man rimasti in circolazione, una delle voci più rappresentative e tra i massimi esponenti della scena di Memphis. La sua carriera è iniziata negli anni '60 sotto l'ala protettrice di Willie Mitchell ed è proseguita con successo grazie al lavoro svolto come compositore e arrangiatore per la celebre Hi Records, label che negli anni '70 ha pubblicato i dischi di maggiore successo di Al Green. Grazie al supporto di Willie Mitchell Don ha collaborato con artisti del calibro di Solomon Burke, Albert King ed Etta James, ma solo dopo l'incontro con la futura compagna di vita Ann Peebles la sua carriera ha fatto il salto meritato. Don e Ann hanno scritto insieme la celeberrima 'I Can't Stand The Rain' e altri successi, iniziando con lei un rapporto professionale e sentimentale che dura ancora oggi.

'Don't Give Up On Love' è il primo album da solista di Don Bryant in 25 anni, il ritorno di uno dei più grandi autori della musica americana. L'album è stato registrato in una arco di 5 anni presso i celebri Bomar's Electraphonic Recording Studio di Memphis con una squadra di musicisti che vanta leggende della scena soul come Charles Hodges (organo), Archie “Hubbie” Turner (tastiere), Howard Grimes (batteria), Joe Restivo (chitarra), Scott Bomar (basso) e Marc Franklin e Art Edmaiston ai fiati, entrambi della Gregg Allman Band. L’album è stato prodotto da Scott Bomar e Bruce Watson. Il nuovo disco di Don Bryant è una dedica d'amore aalla moglie Ann Peebles, compagna di vita che ha da poco deciso di lasciare le scene per riposarsi dopo anni passati on the road con il marito. I dieci brani di 'Don't give Up on Love' si dividono tra classici del blues come ‘A Nickel and a Nail’ e inediti scritti appositamente per il nuovo album, tra cui spicca la perfezione soul del primo singolo 'How Do I Get There?'. Don non è solo uno grande compositore ma anche un cantante di smisurato talento, capace di ridare vita a l'inconfondibile stile soul che ha contribuito a creare negli anni passati in studio e in tour.

Il video di ‘How Do I Get There?’, primo singolo del nuovo album di Don Bryant, è stato girato presso il Clayborn Temple, chiesa storica di Memphis, celebre per i discorsi di Martin Luther King e luogo di culto del Movimento dei Diritti Civili.

https://www.youtube.com/watch?v=nxBbYROWVPY

fonte: Goodfellas

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:: John Moreland: Big Bad Luv, primo album su 4AD, il uscita il 5 maggio 2017

Il nuovo album di John Moreland è un’esperienza onesta e cruda. Un bel disco sull’amore, la fede e la condizione umana. Big Bad Luv è il quarto album di John e anche il suo debutto su etichetta 4AD. Originario di Tulsa, Oklahoma, John è un compositore acuto e prodigioso e dal 2011 ha principalmente pubblicato album autoprodotti. A giocare un ruolo altrettanto cruciale nella sua carriera sono state le sue magnetiche esibizioni soliste (fra cui il suo debutto televisivo al The Late Show with Stephen Colbert dello scorso anno), che grazie al passa parola hanno contribuito a creare un vero e proprio fenomeno. Big Bad Luv è stato registrato a Little Rock in Arkansas insieme ad un gruppo di amici di Tulsa: John Calvin Abney (piano e chitarra), Aaron Boehler (basso), Paddy Ryan (batteria), Jared Tyler (dobro) e Rick Steff dei Lucero (pianoforte). Registrato in oltre dieci mesi, durante tre sessioni intervallate da gite turistiche e vita quotidiana, l'ultimo album è stato poi mixato da Tchad Blake (vincitore di diversi Grammy Award) che ha lavorato con artisti leggendari come Al Green e Tom Waits.

In anteprima il primo brano It Don’t Suit Me (Like Before):
www.youtube.com/watch?v=UKTsPKs0www

fonte: Spingo

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:: "The ROLLING STONES 1961-2016 - La storia, i dischi e i grandi live" di Massimo Bonanno in uscita per VoloLibero

Partiti dagli scantinati di Londra i Rolling Stones sono diventati icone mondiali: colonna sonora di intere generazioni che hanno sognato, amato, pianto e riso con i loro indimenticabili riff. In questo volume Massimo Bonanno, già autore di altre pubblicazioni internazionali sulla band, racconta i Rolling Stones dagli esordi ai giorni nostri, senza tralasciare nulla: demo, concerti, album, bootleg, scandali, rumors, curiosità, arresti, business, rarità per collezionisti e trasgressioni. Grazie a un rapporto diretto con Andrew Loog Oldham, primo produttore del gruppo, e con Philip Townsend, lo storico fotografo dei primi anni Sessanta, Bonanno ha ricostruito, con precisione e cura dei dettagli, la vita della band.. La storia viene percorsa partendo dagli incontri tra i vari membri. A scandirne il percorso ci sono i loro dischi raccontati uno ad uno ed inquadrati nell'evoluzione e storia della formazione di Jagger e soci arrivando sino al loro ultimo album “Blue e Lonesome” del 2016 con cui ritornano alle radici blues. Ma i dischi sono solo una parte della narrazione; Bonanno infatti prende in considerazione anche i concerti, sia quelli singoli più significativi come i grandi tour mondiali che fanno parte della storia e della cultura delle “Pietre Rotolanti”. Un viaggio nell'universo Rolling Stones dai primi anni, in cui crearono il loro mito, ad oggi con i giorni dei tour mondiali faraonici e del business più estremo.

Massimo Bonanno è l'autore di The Rolling Stones Chronicle pubblicato in Inghilterra per Plexus Publishing, Henry Holt in America, Angus & Robertson in Australia e Nuova Zelanda, Shinko Music in Giappone e Ramsay in Francia. Il volume è uscito in seguito in altre edizioni tradotto in molte lingue. Nato a Genova, abbandona la città nrgli anni Ottanta e si trasferisce a Londra dove dà gli ultimi ritocchi al suo primo libro sugli Stones e inizia a lavorare al romanzo Feeling Old Feelings, un thriller ambientato nel mondo del rock e dei media. Massimo ha seguito da vicino i Rolling Stones dalla metà degli anni Sessanta, ed è stato incaricato dal loro sito ufficiale di curare la parte inerente gli archivi delle tournées e dei concerti della band. Suona la batteria in una blues band.

fonte: VoloLibero edizioni

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:: Bob Marley in This Life: il 9 febbraio in libreria per Chinaski editore

In uscita il 9 febbraio per Chinaski Bob Marley in This Life uno dei libri più completi su Bob Marley mai realizzati in Italia. Attraverso la raccolta e traduzione di gran parte delle interviste rilasciate da Bob Marley nel corso della sua vita, questo libro è una sorta di prima autobiografia della più grande star del Terzo Mondo. Bob ci parla del suo credo, delle sue convinzioni, del grande messaggio di pace e amore che ne ha fatto una delle poche autentiche leggende del ventesimo secolo. Ma ci racconta anche il lato più privato della sua vita, i ricordi d’infanzia, il forte legame con la terra, la musica e il calcio. Nella seconda parte del libro è invece lo scrittore F.T.Sandman a parlare, tracciando le origini del culto Rastafari, la nascita della musica reggae, la controversa figura del Ras Tafari, Hailé Selassié, e le carriere dei tanti figli avuti da Bob Marley. Con la collaborazione di Bunna (Africa Unite), Alberto Castelli, Bob Marley Magazine e il contributo di alcuni celebri musicisti (Alborosie, Manu Chao, Michael Franti, Piotta, David Rodigan, Raphael, Jaca, Alpha Blondy e tanti altri) che svelano cosa abbia rappresentato l’artista giamaicano nella loro vita e nella loro musica.

A proposito dell’autore: Federico Traversa aka F.T. Sandman (Genova 1975), si occupa da anni di musica e questioni sociali. Co-fondatore di Chinaski Edizioni, come scrittore è riuscito in pochi anni a collaborare e scrivere libri di successo con molti rappresentanti noti della controcultura (Don Gallo,Tonino Carotone, Africa Unite), senza tralasciare le tematiche di quelli che stanno laggiù, in fondo alla la. È un grande, grandissimo appassionato di reggae.

fonte: Chinaski editore

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:: PONTIAK, il nuovo ‘Dialectic of Ignorance’ dal 24 marzo per Thrill Jockey Recordso

Il nuovo album dei fratelli Pontiak è puro hard southern rock in salsa stoner. Dialectic of Ignorance arriva ad oltre due anni di distanza dal precedente ‘Innocence’ ed è stato registrato in Virginia presso gli studi della band stessa. Negli ultimi anni i tre fratelli Carney oltre a suonare hanno aperto la propria brewery di birra, la Pen Druid brewing. Oltre al nuovo album la Thrill Jockey è in procinto di ristampare il primo lavoro dei Pontiak. L'introvabile ‘Sun on Sun’ sarà nuovamente disponibile dal 27 gennaio 2017. I Pontiak presenteranno il nuovo album suonando dal vivo ad Aprile al Roadburn Festival di Tilburg e al Desertfest di Londra e Berlino.

Van, Lain, e Jennings Carney sono tre fratelli, lavorano e vivono nella stessa fattoria in Virginia e suonano nella stessa band, i Pontiak. Sono tutti e tre sposati e conducono la loro vita in comunità, dividendo tutto. I Pontiak sono una delle più interessanti rock band americane, poderosi e moderni nel loro anacronismo come i Black Mountain, gli Arbouretum e i Black Angels e potenti nella dicotomia melodia rumore sulla scia dei migliori Melvins. La band dei fratelli Carney pubblicherà a marzo 2017 il nuovo album ‘Dialectic of Ignorance’, ottavo ful lenght di una discografia ormai immensa e di altissimo livello. I Pontiak fino al 2014, anno del precedente ‘Innocence’, sono stati capaci di pubblicare un album all'anno e di mantenere un elevato livello compositivo. 'Dialectic of Ignorance’ segue di quasi tre anni ‘Innocence’, prima volta in cui il trio della Virgina impiega oltre due anni per lavorare su un singolo album. La differenza con gli ultimi lavori dei Pontiak si sente, la produzione analogica e ancor più ricercata e il clima da rock della grande frontiera porta a citare Neil Young, Iron Butterfly e il meglio dell'Americana moderna.

Nel sound dei Pontiak trovano posto stoner, pschidelia, heavy rock e atmosfere folk. I Pontiak sono i padrini di un suono capace di mescolare le carte della cultura musicale americana degli ultimi 40 anni. Il sound dei Pontiak ai tempi del lisergico rumore incontrollato di 'Sun on Sun' fu definito da Julian Cope come una fredda cavalcata dei Black Sabbath cantata da Jim Morrison. Heavy blues e rock n' roll degenerato, carezze e pestoni, ecco come si evolve la bestialità intrinseca dei Pontiak. I Pontiak suonano triturando i miti del passato nel loro frullatore noise. La band ha uno standard qualitativo impressionante e i loro live sono famosi per la potenza sprigionata e il volume degli amplificatori. Quella dei Pontiak è una carriera da primi della classe.

fonte: goodfellas

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:: Spiral Stairs, il nuovo album Doris and The Daggers uscirà il 24 marzo

Sono passati otto anni dall’ultimo album di Scott Kannberg, aka Spiral Stairs (membro fondatore dei Pavement e dei Preston School of Industry). Oggi, Spiral Stairs annuncia l’uscita del suo secondo album “Doris and the Duggers” prevista per 24 marzo 2017 su Domino, distribuzione Self. E’ valsa la pena di aspettare, “Doris and the Duggers” è la musica più personale ed emozionante che Kannberg abbia mai scritto riflettendo i cambiamenti di vita che si sono verificati in questi otto anni. In questo periodo Scott è stato segnato dalla perdita degli amici, ha fatto tesoro delle gioie della paternità, ha vissuto come un vero australiano e ha anche mangiato l’haggis.

Tutte esperienze che hanno contribuito a rendere le nuove canzoni particolarmente calde, dolcemente melodiche e profondamente oneste. The Real Feel, il primo album come Spiral Stairs è uscito nel 2009, proprio quando i Pavement annunciarono una serie di concerti per la riunion. Dopo questi show Scott e sua moglie si trasferirono a Brisbane, in Australia, dove cominciarono una semplice vita familiare. Trasferitosi a Los Angeles, l’idea originale per il nuovo album era di andare agli Orbit Studios di Seattle e "registrare il tutto in una settimana, come ai vecchi tempi". Poi, un mese prima del viaggio, Scott ricevette una notizia di straziante: Darius Minwalla, che aveva suonato la batteria con i Preston School of Industry e in The Real Feel e che avrebbe dovuto partecipare alle session di Seattle, era morto improvvisamente nel sonno. Scott fu profondamente scosso dalla notizia e passarono altri tre mesi prima che si sentisse pronto per entrare in studio. A questo punto l’album era cambiato, le canzoni erano maturate nel frattempo, diventando più lunghe e più emotive.

Dopo la morte di Darius, Scott trascorse del tempo a San Francisco con l’amico cantautore Kelley Stoltz confrontandosi con lui su varie idee. “La sua influenza ha dato all’album una direzione completamente diversa” Invece che durante il blitz di una settimana in studio, “Doris and the Duggers” è stato registrato nel corso di diverse brevi session agli Exactamundo Studios di Eagle Rock, California, con Matt Harris al basso e Justin Peroff (Broken Social Scene) alla batteria. Il trio ha inciso 30 canzoni in tutto e alcuni musicisti, amici intimi di Scott, hanno contribuito in modo fondamentale all’album. Mentre Kevin Drew, anche lui nei Broken Social Scene, canta in ‘Emoshuns’, Matt Berninger dei The National canta in ‘Exiled Tonight’ e la chitarra di Kelley Stoltz accompagna l’estiva 'AWM'.

fonte: spin-go

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:: Jeses & Mary Chain al Pistoia Blue Festival 2017

Nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, ecco rivelato il primo artista internazionale della 38esima edizione del Pistoia Blues Festival 2017: saranno i Jesus And Mary Chain dei fratelli Reid a salire sul palco di Piazza Duomo il prossimo 7 luglio. La band cult degli anni Ottanta, che con il loro stile e la loro musica ha rivoluzionato la scena musicale di un’intera generazione, ha annunciato un nuovo album di inediti intitolato “Damage & Joy” in uscita il 24 Marzo 2017 anticipato dal singolo “Amputation” tramite l’etichetta Creation Records, la stessa che li lanciò nel lontano 1984.

Il nuovo disco, a cui seguirà un tour mondiale tra cui la data italiana del Pistoia Blues, arriva a 19 anni dall’uscita del loro ultimo album “Munki” e si tratta del settimo album in studio per la band scozzese che scosse gli anni 80 con il loro atteggiamento sempre in guerra con il mondo, gli abiti scuri, il sound noise/pop, diventando una vera e propria icona di stile. Punto di riferimento della scena musicale londinese post Sex Pistols, ispirati a The Stooges e Velvet Underground, la band ha dato vita a un nuovo genere musicale, lo shoegaze, diventando punto di riferimento di artisti come My Bloody Valentine e Slowdive. Con la pubblicazione nel 1985 di “Psychocandy”, loro album d’esordio, The Jesus and Mary Chain diventano presto i beniamini della stampa inglese: un disco cult nel mondo dell’alternative rock britannico che ha cambiato la storia della musica. La band, originaria di Glasgow, viene fondata dai fratelli William e Jim Reid (chitarrista e cantante) nel 1984. Ben presto i due si trasferiscono a Londra dove vengono immediatamente notati da Alan McGee, dalla Creation Records e da Bobby Gillespie, cantante dei Primal Scream, che si unisce alla band come batterista per il primo singolo “Upside Down”. “Psychocandy” ha generato classici come “Just Like Honey“ e “Some Candy Talking”. Con sei album in studio all’attivo, nel 1999 la band si scioglie a causa delle forti tensioni fra i due fratelli. La band si riunisce però nel 2007 per un memorabile e ormai leggendario live set al Coachella Festival, durante il quale Scarlett Johansson, loro grande fan, raggiunge la band sul palco per “Just Like Honey”. L’anno scorso, dopo un trionfale tour di festeggiamento per il trentennale del loro album “Psychocandy” arrivano le conferme di uscita di un nuovo disco di inediti per il 2017.

I biglietti per il concerto dei Jesus And Mary Chian il 7 luglio 2017 saranno in vendita dalle ore 11:00 di venerdì 13 gennaio su www.ticketone.it, www.boxofficetoscana.it al prezzo di 30€ +dp, 35€+dp la gradinata numerata.
Info: www.pistoiablues.com | facebook.com/pistoiablues | twitter.com/pistoia_blues.

fonte: davvero comunicazione




info@rootshighway.it