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Muddy Waters
The Montreux Years
[Montreaux Media Ventures/ BMG 2021]

Sulla rete: montreuxjazzfestival.com

File Under: Muddy blues alive


di Silvio Vinci (03/09/2021)

Fine estate succulenta per gli amanti del ripescaggio e delle rimasterizzazioni! La BMG rilancia, con tutti i formati disponibili (incluso il supporto in vinile), alcune tra le straordinarie registrazioni provenienti dall’infinito archivio del "Montreux Jazz festival", rivitalizzate da un superbo lavoro di ri-masterizzazione eseguito da Tony Cousins presso gli studi Metropolis di Londra (utilizzando l’MQA , Master quality authenticated). Cominciamo perciò a parlare della prima ristampa, che è una prelibata antologia di alcune tra le migliori esecuzioni di Muddy Waters, colosso del blues, invitato più volte nei primi anni 70 a partecipare al prestigioso festival.

Facciamo un passo indietro per ricordare cosa rappresentò in quegli anni e cosa è diventato oggi, il festival di Montreux: la prima edizione del Festival Jazz di Montreux, ideato da Claude Nobs, ebbe luogo nel 1967, al casinò -per l’appunto- di Montreux (sponde del lago di Ginevra, Svizzera) con la partecipazione di alcuni tra i più importanti interpreti del genere quali Keith Jarrett, Jack De Johnnette, Bill Evans, ma vide anche la compartecipazione di artisti come Nina Simone, appartenenti alla cultura alternativa al pop dell’epoca. Questa “apertura” al rock e soprattutto al blues, fu sempre orientata al richiamo, sul prestigioso palcoscenico, di artisti non convenzionali, ma di alto profilo, in qualche modo distaccati dal mainstream della Top of The Pops (tra cui ricordiamo Van Morrison, Frank Zappa, Soft Machine, Weather Report, Eddie Harris, Les McCann, Herbie Hancock etc.. Nomi che, nei primi anni settanta, venivano collocati nelle sfere dell’ ”intellighenzia” musicale alternativa) fino al coinvolgimento, specialmente negli anni successivi, di nomi più appariscenti, sia del rock (Deep Purple in modo particolare, Eric Clapton, David Bowie), che del blues (BB King, Steve Ray Vaughan).

Muddy Waters The Montreux Years, è un antologia dei migliori brani suonati dal nostro campione durate le sue partecipazioni tra il 1972 e il 1977, anni gloriosi per Muddy Waters, che arrivò in ritardo rispetto agli esordi della sua carriera, proprio negli anni Settanta, a raccogliere le migliori soddisfazioni economiche, date dalla vendita dei dischi e dal riconoscimento da parte di tutta una schiera di musicisti che ebbero dalle sue composizioni lo stimolo e l’ispirazione (l’elenco sarebbe infinito). Nel Box (cd o doppio lp, e libretto con foto esclusive e rare) sono presenti i suoi classici, suonati e interpretati con la solita grinta, professionalità e il magico riconoscibile stile da leone da palcoscenico, padrone della materia, magister di un genere, il blues, del quale può essere annoverato tra i padri costituenti. La bellezza del suono, catturato dal vivo 40 anni fa, e ripulito da un moderno lavoro di mastering, restituisce alle epiche composizioni di Waters una notevole pulizia, freschezza e pulsante vitalità, riportando standard quali Rolling and Tumbling, Got My Mojo Working”, Can’t Get No Grindin, I’m Ready, a nuova vita. In attesa di altre perle (ora disponibili anche i concerti di Marianne Faithful, e già presente Nina Simone…) provenienti dai preziosi archivi del Montreux Festival, recuperiamo con grande soddisfazione questo cremoso box dedicato ad una delle colonne portanti del rock blues del ventesimo secolo.


    


 

 

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