Frozen Farmers - Ep
[Ghost
Records 2011]
Mircanto- Esercizi
di Statica [Mircanto
2011]
5 tracks Ep d'esordio per i varesini Frozen Farmer che nascono nel 2009
dalle ceneri degli indimenticabili Midwest, una band che, con solo due album all'attivo,
fu ritenuta dalla stampa specializzata uno dei gruppi più promettenti del folk
rock italiano. Francesco Scalise (voce, banjo), Luca Gambacorta (chitarra, mandolino),
Paolo Grassi (percussioni), Giordano Rizzato (batteria) ci regalano 17 minuti
di grande musica (registrazione ai mitici Sauna Recording Studio) dove ogni loro
intreccio acustico è messo a fuoco con classe e cuore tra alternative country
e folk ancestrale che trae spunto sia dalla tradizione americana delle old time
ballads e del bluegrass, sia da quello anglosassone tanto caro ai Fairport Convention
e Incredible String Band. L'opening track, Pain Or Sorrow,
è una piccola gemma acustica carica di pathos con atmosfere pastorali che rimandano
agli Espers, ai Frontier Ruckus e ai 16 HP. Lay In My
Grave è una ballata corale che sembra uscire da una versione moderna
di "Fratello dove sei" mentre la malinconica Death
evoca paesaggi da vecchio West tra polvere e deserto in mezzo a tocchi leggiadri
di mandolino e banjo. Gli intrecci strumentali di Highways
riescono a trasportarti in un limbo quasi psichedelico, mentre Snow
è un tuffo nel country rock che mostra tutto l'amore per Townes Van Zandt con
una riuscita melodia da brividi sottopelle. Tra cenere e terra, sogno e realtà
un'altra promessa dalla terra dei sette laghi. (
7) (Emilio
Mera)
www.myspace.com/frozenfarmer it-it.facebook.com/frozenfarmer
Non
abbiamo tempo, spazio e soprattutto vocazione per rastrellare la tanta musica
indipendente italiana che popola l'etere, ma ogni tanto i confini tra il rispetto
per le tradizioni d'oltreoceano e canzone d'autore nostrana sono talmente labili
che non è possibile far finta di nulla davanti ad un disco come quello dei Mircanto,
trio bergamasco capitanato da Daniele Nava e Thomas Foiadelli e completato dal
piano di Nicola Agazzi (con l'aggiunta del batterista Alessandro Lampis in session).
Esercizi di Statica è il loro secondo album dopo Le Finestre Sono
Aperte del 2009, ed è un riuscito esempio di come si possa coniugare la tradizione
melodica di Lucio Battisti, lo spleen dell'indie italiano in stile Le Luci della
Centrale Elettrica o Dente, con una struttura musicale decisamente folk, che pesca
a piene mani sia nel brit-folk più classico che nella tradizione americana. Pare
di sentire una versione lombarda dei Midlake (e lo si prenda come un complimento),
aggiornata con tutti gli umori negativi della provincia nostrana, raccontata senza
timore di abusare di tinte grigie, utilizzando malinconia e silenzio come elementi
integranti degli arrangiamenti. Si segnalano la title-track e il singolo Dicembre,
ma il fatto che le emozioni arrivino anche da uno strumentale (Mircanto)
indica che le premesse per un ulteriore maturazione ci sono tutte. (
7) (Nicola
Gervasini)
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