Wilco
Yankee
Hotel Foxtrot
Nonesuch 2002    
Il disco pių piratato e chiacchierato del 2001, con intere schiere di fans
a scambiarsi le registrazioni sulla rete, vede finalmente lo sbocco di una pubblicazione
ufficiale. Dietro tutto c'č una lunga storia di disaccordi con la vecchia casa
discografica (Warner Bros.), che mette alle corde la band chiedendo, a disco finito,
un remixaggio dell'intero lavoro ed un paio di singoli più appetibili.
Risultato: Jeff Tweedy e compagni sbattono la porta e se ne vanno per la
strada senza contratto. Le ferite si fanno sentire, il gruppo perde un paio di
elementi (soprattutto il tastierista Jay Bennet, molto importante nell'economia
del suono Wilco), ma ritrova forza con l'interessamento della NoneSuch, tra l'altro
distribuita dalla stessa Warner (hanno pagato due volte per lo stesso disco!!!
Proprio dei maghi del marketing). Intanto Jeff Tweedy, questa volta con la collaborazione
di Jim O'Rourke, continua a cercare la pop song perfetta, allontanandosi
ancora di pių da quel ristretto mondo alternative-country in cui qualcuno lo aveva
incastrato senza chiedergli il permesso. La svolta intrapresa con il precedente
Summerteeth si radicalizza nell'uso intelligente dell'eletronica e nello
stesso tempo si arricchisce di nuove sfumature nel songwriting. Meno gioviale
e spensierato del predecessore, Yankee Hotel Foxtrot ha un incedere
pigro, crepuscolare ed assonnato come la stessa voce di Tweedy: un folk-pop stralunato,
a tratti scontroso, altre volte decisamente radiofonico (Heavy metal drummer),
che rende moderna la lezione della Band e mischia i Beach Boys con i Buffalo Springfield.
Gli Wilco sono proprio un'altra band rispetto agli esordi, ed una volta
messe in soffitta recriminazioni da vecchi fans, si schiuderanno ballate impastate
di psichedelia e folk depresso (Radio Cure, Ashes of American Flags)
saltellanti episodi di pop-rock disturbato (Kamera, War on War),
in una totale baraonda di suoni e richiami di cui Brian Wilson andrebbe certamente
fiero (Fabio Cerbone) www.wilcoworld.net
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