Star
Room Boys This
World Just Won't Leave You Alone
Slewfoot 2002
 
Dave Marr canta con l'anima in lacrime di amori perduti, cuori spezzati
e bottiglie vuote recuperando, senza battere ciglio, tutti i luoghi comuni del
genere, che sono poi la più reale espressione di certa country music: quante
country songs si aggrovigliano intorno a queste storie di solitudine? Troppe per
riuscire a contarle, anche se gli Star Room Boys, di cui Marr è
l'indiscusso leader (voce solista ed autore unico) non sono affatto la solista
combricola che viene ad ammorbarci con il miele tipico di alcuni prodotti da supermercato
musicale di Nashville (basterebbe una canzone come Cocaine parties per
sancire una netta distinzione). Innanzi tutto loro arrivano da Athens, Georgia,
e nel difficile contesto di una città simbolo del rock alternativo americano
(dai Rem in poi il luogo è divenuto quasi di culto) provano a distinguersi
con un country-rock limpido, assolutamente credibile perchè morbosamente
attaccato ai dettami della vecchia scuola. Le sonorità sono tremendamente
retrò, sound fine sixties tra i santini di George Jones e Merle Haggard,
la voce di Marr è calda e soulful come poche, mentre il perno del loro
sound ruota intorno al twangin' pulito ed impeccabile delle chitarre di Philip
McArdle, nonchè alla liquida pedal steel di Johnny Nelf. Prodotto
dall'esperto Dave Barbe (già al lavoro con i Son Volt), This
Wolrd Just Won't Leave You Alone segna il passaggio ad una nuova label
indipendente (la coraggiosa Slewfoot), ma non muta le coordinate espressive della
band: limpide ballate country-rock (White lies, blue tears, I'll play
angel) e spruzzate honky-tonk (I can't stand alone, la robusta Daydreamer)
in una formula che accostare allla scena alternative-country è fin quasi
riduttivo, visto che l'approccio è molto meno informale e rude. Occorrerebbe,
per compiere il definitivo passo verso la maturità, una maggiore versatilità:
alcune canzoni sono fin troppo simili, inseguendo gli stessi accordi...ma in fondo
questo è un ulteriore legame con la buona vecchia country music. (Fabio
Cerbone) www.starroom.com
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