Richmond
Fontaine Winnemucca
El Cortez records 2002   
A tre anni di distanza da Lost Son (Cavity Search, 1999), i Richmond Fontaine
tornano in studio per Winnemmucca, album costruito attorno al solito
sound Alt-Country, qui in veste minimalista, trasudante di american life ed evocativo
di suoni troppo spesso dimenticati. Progetto nato attorno a Willy Vlautin,
storyteller capace ed impareggiabile, Winnemucca č in grado di far compiere balzi
incredibili fra la West Coast di Late For The Sky (grazie alla pedal steel di
Paul Brainard per Winner's Casino e 5 Degerees Below Zero),
capolavoro di Jackson Browne datato 1974, e la provincia tanto cara ai vari Farrar
e Tweedy, accantonando a tratti il No Depression, per lasciare spazio a testi
diretti e ad inframezzi strumentali degni del Neil Young pių acido (Patty's
Retreat). Nato dall'esperienza vissuta in una cittadina del Nevada (Winnemucca
appunto), l'album offre l'alternanza fra spaccati folk (come Out Of State,
Santiam), ballate notturne e provinciali (Glisan Street e Somewhere
Near) e rock minimalista, orchestrato da una chitarra elettrica, una voce
fragile, tronca e sospesa fra arpeggi elettrici, pedal steel e batteria (Northline).
Con una sorta di quiet sound basilare ed uniforme, i Richmond Fontaine
riescono, senza alcun picco di ritmo, a focalizzare e mantenere vivo l'ascolto
verso atmosfere periferiche e crepuscolari, fatte di highways, runaways (fuggitivi),
e losers (perdenti), per un remake musicale di O Brother, Where Art Thou? del
nuovo millennio. (Carlo
Lancini) www.richmondfontaine.com
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