Sam
Lapides We've
Walked These Streets
Inbetweens 2002  1/2
E'
tutto nel titolo di questo album, l'intento di Sam Lapides. We've
walked these streets ci riporta alle atmosfere di fine anni ottanta dove
le stesse strade erano percorse da gente come Del Fuegos e Dream Syndicates: in
effetti la carriera di Sam Lapides parte dal 1986, procede, raccogliendo alterni
successi con i Ghosthouse fino al 1997 e da qui continua come solista.
Questa prima prova discografica, che è arrivata da noi (non è la prima in assoluto:
ha una discreta discografia alle spalle) è un buon segnale del lavoro di Sam Lapides,
che si è svolto "tra due stati, due continenti e svariati stati della mente" come
recitano le note di copertina. Le canzoni, come accennato, riportano tanto al
gusto musicale degli anni ottanta: chitarre elettriche in primo piano, chitarre
acustiche e tanta attenzione per i testi. Troppo facile -ma impossibile non farlo-
citare le due chicche presenti tra le sue canzoni: Old Shoes di Tom Waits
e Merritville dei Dream Syndycate. Un tributo la prima, struggente la seconda,
cantata da un ospite come Steve Wynn, che è un grande fan di Sam Lapides.
Dire che questo è un disco "on the road" non è banale retorica: We've walked these
streets è stato registrato tra Boston e Los Angeles e completato in Europa (nei
paraggi di Amsterdam). Per dimostrare la propria genuinità, Sam Lapides si avvale
del supporto di una casa discografica indipendente, e quindi We've walked these
streets non è disponibile nella normale distribuzione discografica, ma va richiesto
direttamente dal sito dell'etichetta (Giuliano Denti)
www.uah.de/inbetweens/
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