Jon
Dee Graham Horray
For the Moon
New West 2001
  1/2
Al pari del suo vecchio compagno di avventure Alejandro Escovedo, con cui
divideva la leadership dei True Believers, band antesignana del movimento
roots-rock alla metà degli anni ottanta, Jon Dee Graham è
un autentico "desaparecido" del rock'n'roll texano che per anni ha scelto,
quasi volutamente, l'esilio e l'anonimato, deluso dalle crudeli "ritorsioni"
del music business. Il ritorno sulla scena è avvenuto nel '96 e da allora
il suo nome è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per la scena
di Austin. Hooray for the Moon è il terzo capitolo solista
ed il secondo per la prestigiosa New West, il passo decisivo ed agognato verso
una completa maturazione del suo crudo sound rock intriso di umori desertici e
divagazioni folk cantautorali. Rispetto a quanto mostrato in passato, è
un lavoro tenacemente rock'n'roll, vibrante di elettricità e poco incline
a pause acustiche. Allo stesso tempo rocker dalla scorza dura e songwriter dall'animo
sensibile, Jon ha scelto questa volta la via di un disco a tinte forti, alzando
la posta con le chitarre assasine del fido Michael Hardwick (oltre a quelle
di Jon stesso) e la partecipazione di una lunga serie di guest stars, tra cui
si segnalano l'immenso Jim Keltner all batteria e, in un paio di brani,
Davey Faragher (ex Cracker e John Hiatt band). Se poi la produzione viene
rimessa nella mani di un certo Don Smith (Rolling Stones, Tom Petty, Cracker
tra i tanti) riesce difficile sbagliare il colpo. Due i brani ripresi dal glorioso
passato con i True believers (la splendida rock ballad One Moment in apertura
e la maestosa Home), un paio anche le cover (folgorante la rilettura nervosa
ed elettrica di Way down in the hole a firma Tom Waits), a cui si aggiungono
nuovi esaltanti episodi di puro heartland-rock (The restraining order song,
Laredo) e qualche intermezzo folk-rock (I go too, Tamale house#1)
in cui la voce aspra di Jon declama tutto il fascino di una musica cha sa di polvere,
deserto e sogni spezzati al confine col Messico.
www.newwestrecords.com
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