The
Gourds Cow,
Fish, Fowl or Pig
Munich 2002   
Eccentrici lo sono sempre stati ed anche in questa occasione non mancano
di mettere in mostra la loro vena ironica: copertina e titolo rappresentano la
migliore introduzione ad una delle roots band più longeve e originali della
scena di Austin. Aldilà di un innegabile eclettismo, i Gourds iniziano
a reclamare un doveroso spazio nella scena Americana, non solo, come si è
anticipato, per diritti d'anzianità (partendo da Dem's good Beeble sono
al quinto disco, senza contare l'estemporaneo ep di cover Shinebox
dello scorso anno), ma anche per una produzione che cresce in valore e spunti
ad ogni uscita. A conti fatti Cow, Fish, Fowl or Pig non stravolge
le coordinate del loro sound, sorta di attitudine rock'n'roll racchiusa in una
testa che pensa in termini country&western, ma mette a frutto la lunga esperienza
in una manciata di canzoni curiose di indagare la tradizione. Jimmy Smith
e Kevin Russell tirano le fila di una congrega di musicisti aperta ad ogni
contaminazione delle radici: i profumi del Texas sono sempre dietro l'angolo (Hellhounds,
Blankets), a volte spuntano dei veri e propri gioiellini roots (Smoke
Bend), ma il pericolo di un country-rock di maniera viene scalzato da cambi
di rotta improvvisi e ritmi sbilenchi. Valgano ad esempio Ants On The Melon
con il suo canto un po' fuori dalle righe e il sostegno del mandolino; il roots-rock
sgraziato di Bottle & a Dime e lo spirito punk di Ceiling's Leaking;
l'incedere spanish di The Prayer that Fell Upon the Mirror. Inoltre l'utilizzo
ossessivo di strumenti quali il violino e la fisarmonica spinge spesso i Gourds
verso territori imparentati con un folk-rock dai colori irlandesi (Right in
The Head), conquistando persino un briciolo di poesia ed epico trasporto in
Roll & Tumble, dove sembra veramente di sentire i Waterboys in gita
nel Texas. (Fabio Cerbone) www.thegourds.com
|