Robbie
Fulks 13
Hillbilly Giants
Bloodshot 2001   
Robbie Fulks è veramente un personaggio da prendere con le molle:
si è costruito un nome nel circuito alternative-country attraverso una
carriera a fasi alterne, strampalata ed anarchica quanto lui stesso, passando
dagli esordi country-rock con Country Love Songs allo splendido e purtroppo
isolato debutto su major di Let's Kill Saturday Night, eccitante e corrosivo
disco di roots-rock stradaiolo sulla scia di Steve Earle, tornando poi
in una dimensione indipendente, senza curarsi minimamente delle sue interperanze
artistiche. Rispunta giusto l'anno scorso con l'ardito Couples In Troubles,
eterogenea raccolta di rock'n'roll songs e folk d'autore, per arrivare all'ultima
trovata, un disco tributo agli sconosciuti eroi minori dell'epoca d'oro della
country-honky tonk music. Siamo catalpultati in pieni anni cinquanta, con un'eleganza
formale ed una passione che non lasciano dubbi sulla serietà di questo
recupero: Robbie si dimostra assolutamente fuori da qualsiasi logica commerciale
anche in questa occasione. Nelle note interne del cd specifica ingatti di avere
consapevolmente escluso i grandi nomi del genere (Geoge Jones, Haggard, Buck Owens
ecc...), per ridare giustizia ad artisti di seconda fila, che avrebbero meritato
più attenzioni. Sull'onestà assoluta che muove il progetto 13
Hillbilly Giants non si discute, e nemmeno sulle intepretazioni: la voce
di Fulks è calata perfettamente nel ruolo, la band swinga che è
un piacere e la produzione è rimessa addirittura nelle mani di un mago
dell'alternative-rock quale Steve Albini. Del contenuto avrete intuito
i contorni: honky-tonk (Cocktails, Family man e Act like a married
man tra le migliori), hillbilly music (We live a long time to get old),
walzeroni country (Jeannie's afraid of the darkin) e qualche avvisaglia
di rock'n'roll primordiale (una robusta Lotta lotta women) rendono il disco
una piacevole passeggiata nel passato di una tradizione gloriosa, anche se da
uno come Robbie Fulks attendiamo un assestamento di rotta. (Davide Albini)
www.robbiefulks.com
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